Maropati: Standing Ovation per il Musical: “L’Influencer Di Dio Carlo Acutis”
Infinite emozioni, fede, bravura, bellezza, arte e colori; sono stati gli ingredienti del Musical: “L’Influencer Di Dio Carlo Acutis”, scritto e diretto da Francesco Romano e Francesco Paolo De Vita, andato in scena ieri sera presso il Comune di Maropati.
L’opera ha narrato le tappe principali della vita di Carlo Acutis e dei suoi insegnamenti, in uno spettacolo musicale che ha incantato il numeroso pubblico presente.
Lo Spettacolo curato dai giovani dell’ Oratorio Santa Paola Frassinetti di San Calogero (VV), che si sono impegnati con speciale dedizione e amore al progetto e che aveva già registrato il suo debutto come primo Musical in Italia sul Beato Carlo Acutis, il 27 Luglio a San Calogero (VV) e a seguire in altre tappe.
I ragazzi dell’Oratorio componenti del cast sono stati infatti ricevuti in piazza San Pietro dal Santo Padre al termine dell’udienza generale, portando in dono una copia originale del testo del Musical.
«Dopo aver visto il video de “L’influencer di Dio – Carlo Acutis, il Musical” – ha scritto il Pontefice ai parroci – mi compiaccio con quanti hanno ideato e realizzato il musical che ho apprezzato e che farà bene a tante persone. Assicuro a tutti la mia affettuosa vicinanza e invito i giovani dell’oratorio di San Calogero in Vaticano».
Ha preceduto l’evento l’esecuzione di melodie al pianoforte da parte di Milena, una ragazza del centro di Tritanti.
Grande soddisfazione per lo strepitoso successo dell’evento è stata espressa dalla dott.ssa Antonietta Condoluci presidente della società cooperativa sociale Onlus “La Forza della Vita”, la quale ha sottolineato: “Come cooperativa abbiamo fortemente voluto lo spettacolo per i nostri ragazzi speciali, in occasione delle feste natalizie, ringraziamo il Comune di Maropati per la squisita disponibilità e l’Assessore Caterina Capponi della Regione Calabria per la sensibilità e l’affetto dimostrato verso i nostri ragazzi, dimostrando di essere una donna dal cuore grande”.
Presente l’Assessore Regionale alla Cultura Caterina Capponi, che dopo aver ringraziato la dott.ssa Condoluci per il suo lodevole impegno a favore dei ragazzi speciali e il sindaco Ciurleo per la disponibilità, ha affermato:” E’con grande onore che oggi ci riuniamo per celebrare la vita e l’eredità di Carlo Acutis, un giovane la cui esistenza è un esempio luminoso di come si possa vivere la fede in modo autentico e gioioso. Carlo ci ha insegnato che la religiosità non è solo una questione di pratiche religiose, ma un modo di essere e di relazionarsi con gli altri”.
La sua vita è stata un meraviglioso equilibrio tra spiritualità e quotidianità. Carlo ha dedicato il suo tempo al volontariato, aiutando i più piccoli nei compiti, e ha coltivato le sue passioni, suonando il sassofono e giocando a pallone con i suoi amici. Ciò dimostra che la fede può coesistere con le gioie e le sfide della vita giovanile, rendendo ogni momento significativo.
In oltre, la sua straordinaria passione per l’informatica e le sue eccellenti capacità in questo campo ci ricordano l’importanza di utilizzare i talenti che abbiamo per il bene degli altri. Carlo ha saputo unire la tecnologia alla spiritualità, creando un ponte tra il mondo digitale e quello della fede.
Oggi, celebriamo non solo la sua memoria, ma anche l’invito a vivere con passione, generosità e gentilezza. Che l’esempio di Carlo Acutis continui a ispirarci nella nostra quotidianità, spronandoci a essere persone migliori e a contribuire al benessere della nostra comunità”.
Il sindaco di Maropati Rocco Giorgio Ciurleo, nel suo intervento dopo aver ringraziato l’assessore Capponi per la presenza e la dott.ssa Condoluci per aver fortemente voluto il Musical a Maropati, ha sottolineato la bellezza del messaggio che l’opera veicola:
”La santità può essere raggiunta in ogni momento della nostra vita quotidiana.
Presenti: il vice sindaco di Maropati Romeo Demetrio; Don Andrea Campennì, Parroco di San Calogero e Don Francesco Muratori, Parroco di Maropati, Parrocchia Santi Giorgio e Atenogene.
Caterina Sorbara